E finita.
Anche questa volta.
Si torna a casa.
Sto guardando Avengers Endgame.
E tutto molto strano.
Pensieri.
Tra due giorni in Sele.
Il solito tran tran le solite facce.
Devo essere forte.
Questo ovviamente non lo pubblichiamo.
giovedì 29 agosto 2019
The last
mercoledì 28 agosto 2019
Day 21 - The Last
Dopo colazione abbiamo tutta la mattinata per fare un'ultima passeggiata.
Usciamo e iniziamo a girovagare intorno all'albergo, mi ricordo di un negozietto di souvenir in zona.
Sbirciamo ma niente di che.
Poi mi accorgo che dietro c'è Macy's...
Ovviamente entriamo e ovviamente io faccio le ultime compere: un paio di Levis neri e una maglietta.
Tornati in albergo prepariamo le valige e si va.
Prendiamo la metro e poi il bus e siamo in aeroporto.
Basta attendere l'imbarco e il gioco è fatto anche quest'anno!
A presto USA!
martedì 27 agosto 2019
Day 20 - Boston
La mattina appena svegli portiamo la macchina all'Avis.
Tornati in albergo facciamo colazione a buffet, abbastanza varia.
Usciamo tranquilli per una passeggiata e facciamo la parte del Fredoom Trail che parte proprio di fronte all'hotel.
Poi ci incamminiamo in direzione Boston Public Market, piccolo e locale, molto meglio del Quincy Market.
E' una bellissima giornata e dopo passeggiamo tranquillamente sulla Rose Kennedy Greenway, la vecchia autostrada trasformata in un bellissimo parco pubblico.
Ovviamente ci viene sete e quindi prendiamo la metro e andiamo alla Samuel Adams per un assaggio.
Tornando verso il centro scendiamo in zona South Station e ammiriamo la bella Copley Square: la maestosa Public Library, la Trinity Church e la Hancock Tower.
lunedì 26 agosto 2019
Day 19 - Boston
NoSveglia doccia e colazione nel negozio all'interno del Courtyard.
PRIMA TAPPA: Old Orchard Beach Pier
Ho voluto fermarmi a vedere questo molo in quanto probabilmente l'unico molo coperto d'America.
Comunque apre alle 11...
Ho voluto fermarmi a vedere questo molo in quanto probabilmente l'unico molo coperto d'America.
Comunque apre alle 11...
SECONDA TAPPA: Cape Porpoise
Molto in lontananza dal porticciolo si intravede Goat Island e il suo faro.
Molto in lontananza dal porticciolo si intravede Goat Island e il suo faro.
TERZA TAPPA: Rockport
Lungo la strada ci fermiamo pure a lavare la macchina! Non si sa mai...
Arriviamo a Rockport, villaggio molto carino con tanti turisti e negozi per turisti...
Ma noi abbiamo fame per cui mangiamo al Roy Moore's ( ma seduti al ristorante!).
Passeggiatina digestiva e via verso Salem!
Lungo la strada ci fermiamo pure a lavare la macchina! Non si sa mai...
Arriviamo a Rockport, villaggio molto carino con tanti turisti e negozi per turisti...
Ma noi abbiamo fame per cui mangiamo al Roy Moore's ( ma seduti al ristorante!).
Passeggiatina digestiva e via verso Salem!
QUARTA TAPPA: Salem
Anche questo è stato proprio uno sfizio che mi sono voluta prendere, andare nella città delle streghe.
Però va bene, abbiamo fatto due passi e fatto venire giusto giusto l'ora di punta per arrivare a Boston.
Così Mauro è contento.
Anche questo è stato proprio uno sfizio che mi sono voluta prendere, andare nella città delle streghe.
Però va bene, abbiamo fatto due passi e fatto venire giusto giusto l'ora di punta per arrivare a Boston.
Così Mauro è contento.
QUINTA TAPPA: Boston
Arriviamo schivando scancherando il ponte a pedaggio sulla 93.
L'albergo lo troviamo con facilità visto che praticamente è davanti all'Avis.
Lasciamo la macchina al valet (unica nota negativa 53 dollari per poche ore).
Ci rinfreschiamo e andiamo a farci una birra da Democracy.
Arriviamo schivando scancherando il ponte a pedaggio sulla 93.
L'albergo lo troviamo con facilità visto che praticamente è davanti all'Avis.
Lasciamo la macchina al valet (unica nota negativa 53 dollari per poche ore).
Ci rinfreschiamo e andiamo a farci una birra da Democracy.
domenica 25 agosto 2019
Day 18 - Portland
La partenza doveva essere veloce e invece come solito ce la prendiamo un po' troppo comoda.
Comunque partiamo e andiamo diretti a Freeport che è un paese praticamente di negozi e outlet (anche se non ci sono i prezzi senza tasse). Passiamo circa un'ora e mezza in giro tra LL Bean e i cani che si tuffano in piscina e io compro un paio di pantaloni da montagna con la gamba che si stacca.
Comunque partiamo e andiamo diretti a Freeport che è un paese praticamente di negozi e outlet (anche se non ci sono i prezzi senza tasse). Passiamo circa un'ora e mezza in giro tra LL Bean e i cani che si tuffano in piscina e io compro un paio di pantaloni da montagna con la gamba che si stacca.
Poi ci dirigiamo verso Portland e facciamo tutti i fari: the Bug, Spring Point Ledge, Cape Elisabeth.
Infine andiamo in albergo, lasciamo la macchina al valet e usciamo per birrerie.
Infine andiamo in albergo, lasciamo la macchina al valet e usciamo per birrerie.
Ovviamente non riusciamo a fare tutte quello che mi ero segnata, ne facciamo solo tre.
Troppo lontane a piedi, avrebbe fatto buio e il pensiero di passare in quartieri non proprio bellini non ci rincuorava.
La prima, Liquid Riot, quella vicino all'albergo è anche l'unica dove si poteva mangiare qualcosa.
Poi abbiamo trovato Shipyard Brewing Co per culo (praticamente il capannone mezzo in rifacimento). E infine siamo arrivati alla Oxbow Blending & Bottling.
Ritornati sui nostri passi ci siamo accorti che il centro di Portland è davvero carino con tanti locali.
Ci siamo fermati di nuovo alla Liquid Riot e ci siamo fatti un hamburger.
E dopo buonanotte.
sabato 24 agosto 2019
Day 17 - Boothbay
Anche stamattina iniziamo con una strepitosa colazione da Mark e Buzz.
Prima però scendiamo al porto per provare a comprare i biglietti per Cabbage Island ma una scorbutica signorina Rottenmaier (che ci fa anche aspettare) ci dice che sono pieni fino a metà settembre.
Va be', e io compro on line i biglietti per i puffins!
Prima però scendiamo al porto per provare a comprare i biglietti per Cabbage Island ma una scorbutica signorina Rottenmaier (che ci fa anche aspettare) ci dice che sono pieni fino a metà settembre.
Va be', e io compro on line i biglietti per i puffins!
PRIMA TAPPA: Cape Newagen
Non è che volevo andare proprio lì però da qui abbiamo trovato il Cuckolds Lighthouse su un'isoletta al largo. Ci si può andare a dormire per una cifra non proprio economica ma tutto va al mantenimento dello stesso.
Non è che volevo andare proprio lì però da qui abbiamo trovato il Cuckolds Lighthouse su un'isoletta al largo. Ci si può andare a dormire per una cifra non proprio economica ma tutto va al mantenimento dello stesso.
SECONDA TAPPA: Hendricks Lighthouse
Una spiaggetta che alle dieci di mattina si stava già riempendo di famiglie ma di una tristezza...
Il faro lontano perché su proprietà privata e comunque dobbiamo correre!
Una spiaggetta che alle dieci di mattina si stava già riempendo di famiglie ma di una tristezza...
Il faro lontano perché su proprietà privata e comunque dobbiamo correre!
TERZA TAPPA: New Harbor (esplorativo)
Ci dirigiamo verso il molo per vedere la situazione com'è. Praticamente non c'è nulla, solo il molo con lo shack dove si mangiano le Lobster. Così ne approfittiamo.
Buono ma non eccezionale.
Ci dirigiamo verso il molo per vedere la situazione com'è. Praticamente non c'è nulla, solo il molo con lo shack dove si mangiano le Lobster. Così ne approfittiamo.
Buono ma non eccezionale.
Visto che dobbiamo fare passare ancora almeno quattro ore andiamo un po' in giro ma non è che c'è molto da fare. Ci fermiamo a Damariscotta e facciamo una passeggiata.
ULTIMA TAPPA: Eastern Egg Rock
Ritornati a New Harbor parcheggiamo e aspettiamo l'imbarco.
C'è un bel nuvolone in cielo ma per fortuna non piove e l'aria non è nemmeno tanto fredda.
Si parte puntualissimi e il capitano è carino.
Al grido "Sunfish" lo riesco a vedere anche io stavolta: è proprio sdraiato a filo dell'acqua.
In circa mezz'ora arriviamo alla "roccia" e iniziamo l'esplorazione.
Il figlio del capitano avvista la prima coppia! Che emozione! Col binocolo riesco a vederli bene, a occhio nudo sono due uccelli neri sull'acqua. Alla fine ne contiamo ben sette! E siamo tutti contenti.
C'è un bel nuvolone in cielo ma per fortuna non piove e l'aria non è nemmeno tanto fredda.
Si parte puntualissimi e il capitano è carino.
Al grido "Sunfish" lo riesco a vedere anche io stavolta: è proprio sdraiato a filo dell'acqua.
In circa mezz'ora arriviamo alla "roccia" e iniziamo l'esplorazione.
Il figlio del capitano avvista la prima coppia! Che emozione! Col binocolo riesco a vederli bene, a occhio nudo sono due uccelli neri sull'acqua. Alla fine ne contiamo ben sette! E siamo tutti contenti.
Visto che abbiamo mangiato tardi e parecchio la sera spiluzzichiamo Ritz e babybell con una birretta in camera.
venerdì 23 agosto 2019
Day 16 - Boothbay
Ci svegliamo alle quattro e mezza stavolta ma siamo più rapidi a salire!
Stamattina la luce e molto diversa, anche se comunque ci sono delle nuvole basse che coprono una bella fetta di cielo a est. Il cielo si tinge di rosa e poi un po' si accende ma il sole è completamente dietro al nuvolone!
Va be', rientriamo e facciamo colazione.
Prepariamo la valigia e via verso la prossima avventura!
Stamattina la luce e molto diversa, anche se comunque ci sono delle nuvole basse che coprono una bella fetta di cielo a est. Il cielo si tinge di rosa e poi un po' si accende ma il sole è completamente dietro al nuvolone!
Va be', rientriamo e facciamo colazione.
Prepariamo la valigia e via verso la prossima avventura!
PRIMA TAPPA: Fort Point Lighthouse
Molto carino, all'interno del parco statale omonimo con le rovine (si fa per dire) di un forte dell'epoca della rivoluzione.
Molto carino, all'interno del parco statale omonimo con le rovine (si fa per dire) di un forte dell'epoca della rivoluzione.
SECONDA TAPPA: Rockland Breakpoint
Prima ci perdiamo ma poi ci ritroviamo.
Prima ci perdiamo ma poi ci ritroviamo.
Parcheggio e di corsa sul frangiflutti zompando da un masso all'altro.
TERZA TAPPA: Marshall Point Lighthouse
Uno dei più pittoreschi e fotografati di tutta la costa. Dove si fermato Forrest!
Mauro ormai lo odia..
QUARTA TAPPA: Pemaquid Point Lighthouse
Molto carino anche questo (peccato che vogliono tre dollari a persona)
Molto carino anche questo (peccato che vogliono tre dollari a persona)
Ovviamente a questo punto il mio programma è andato a farsi benedire. Impossibile fare il giro in barca per vedere i puffins così andiamo direttamente al Top side Inn.
Che dire: proprio uno spettacolo; il posto, la camera, il cibo, la cortesia.
Ci sistemiamo poi andiamo a cena al porto.
A saperlo prima si organizzavano i giorni in modo diverso...
Che dire: proprio uno spettacolo; il posto, la camera, il cibo, la cortesia.
Ci sistemiamo poi andiamo a cena al porto.
A saperlo prima si organizzavano i giorni in modo diverso...
giovedì 22 agosto 2019
Day 15 - Acadia National Park
Ieri sera Mauro ha avuto una bellissima idea (sulla carta): svegliarsi all'alba per andare a vedere il sorgere del sole sul Cadillac Mountain.
Bene, ma non troppo visto che ieri sera e tutta notte ha piovuto e stamattina c'è una nebbia che sembra di essere nella bassa padana a novembre!
Comunque coraggiogissimi ci svegliamo alle quattro e dopo aver sbagliato strada per tre volte saliamo. C'è già gente e altra ne arriva. Sembriamo tutti dei matti, fa freddo, siamo bagnati fradici ed è impossibile che venga fuori il sole prima delle sette almeno!
Così verso le cinque e cinquanta, sei, torniamo in albergo.
Io faccio un pisolino prima di colazione perché altrimenti muoio.
Colazione tranquilla e poi su esce.
Andiamo al centro visitatori di Sieur de Mont dove dovrebbero partire dei sentieri.
Ne iniziamo uno che sembra di salire il sentiero della speranza ma è molto corto (anche se arriviamo in cima sudati spolti). Anche con l'aggiunta di un altro pezzo finiamo in meno di un'ora.
Così visto che abbiamo tempo facciamo il Faro di Bass Harbor che mi ero quasi scordata di inserire. Dopo ci sta una buona pausa pranzo e andiamo da Thurston che mi ero segnata come indirizzo: e Mauro si fa la prima Jumbo (e unica) del viaggio. Spettacolare!
Torniamo in albergo, ci riposiamo e poi usciamo e torniamo al pub irlandese.
Discreta cenetta e successiva passeggiata lungo il Cliff e poi in centro a Bar Harbor.
A letto che domattina ci riproviamo!
mercoledì 21 agosto 2019
Day 14 - Acadia National Park
Sveglia e colazione.
C'è un ragazzo la mattina che prepara delle cose fresche e gustose.
Poi ci dirigiamo al Visit Center del parco di Acadia.
Facciamo il pass e iniziamo a percorrere la Loop Road. Facciamo le soste di rito con le foto e piccole passeggiate e la prima parte della mattinata va via liscia. Il mio punto successivo era il Jordan Pond ma quando arriviamo al parcheggio è murato e mi viene un po' di sconforto ma Mauro prosegue di un centinaio di metri e ne trova uno sulla strada alla partenza di un Trail. Che guarda caso porta anche al Lago.
Così parcheggiamo e ci incamminiamo e facciamo una bella passeggiata in mezzo al bosco e tante foto.
Finito il loop del lago abbiamo una gran fame così ci mettiamo in fila per mangiare al ristorante che è molto affollato e dobbiamo aspettare più di mezz'ora.
C'è un ragazzo la mattina che prepara delle cose fresche e gustose.
Poi ci dirigiamo al Visit Center del parco di Acadia.
Facciamo il pass e iniziamo a percorrere la Loop Road. Facciamo le soste di rito con le foto e piccole passeggiate e la prima parte della mattinata va via liscia. Il mio punto successivo era il Jordan Pond ma quando arriviamo al parcheggio è murato e mi viene un po' di sconforto ma Mauro prosegue di un centinaio di metri e ne trova uno sulla strada alla partenza di un Trail. Che guarda caso porta anche al Lago.
Così parcheggiamo e ci incamminiamo e facciamo una bella passeggiata in mezzo al bosco e tante foto.
Finito il loop del lago abbiamo una gran fame così ci mettiamo in fila per mangiare al ristorante che è molto affollato e dobbiamo aspettare più di mezz'ora.
Un piatto di formaggi e un insalata con il Lobster. Veramente buono!
Successiva tappa Cadillac Mountain, ma adesso è piuttosto nuvoloso e non si vede lontano.
Torniamo in albergo, doccia e usciamo per l'happy hour. Per fortuna ci fermiamo a quello all'angolo perché dopo dieci minuti inizia a piovere abbastanza forte. Comunque mangiamo sei buoni gamberi jumbo in salsa.
Dopo un po' quasi smette di piovere e facciamo due passi per negozi.
Letto con dolcezza finale (i miei biscottini crunchy al cioccolato).
Successiva tappa Cadillac Mountain, ma adesso è piuttosto nuvoloso e non si vede lontano.
Torniamo in albergo, doccia e usciamo per l'happy hour. Per fortuna ci fermiamo a quello all'angolo perché dopo dieci minuti inizia a piovere abbastanza forte. Comunque mangiamo sei buoni gamberi jumbo in salsa.
Dopo un po' quasi smette di piovere e facciamo due passi per negozi.
Letto con dolcezza finale (i miei biscottini crunchy al cioccolato).
martedì 20 agosto 2019
Day 13 - Bar Harbor
Colazione tristissima in un posto triste, peccato perché la cittadina non è male ma le strutture di accoglienza lasciano proprio a desiderare.
Facciamo una tirata unica se escludiamo una piccola sosta sul fiume per fare un paio di foto.
Ovviamente arriviamo molto presto ma ci proviamo.
La signora che ci ha accolto (non so se la padrona) stava sistemando la sala della colazione e ci ha dato il benvenuto. Ovviamente ci ha detto che era presto ma potevamo lasciare la macchina e le valige poi ci ha chiesto se avevamo bisogno di indicazioni e io gli ho detto che volevamo andare a vedere le balene così lei ha telefonato alla compagnia e ha prenotato per le due e mezza. Gentilissima!
Poi ha pensato un attimo, è andata a vedere una cosa e ci ha dato anche la camera!
Così mettiamo dentro le valige e usciamo verso Main. Per prima cosa andiamo a riscattare i biglietti poi proviamo a iniziare la passeggiata che dal porto si sviluppa lungo la spiaggia ma è mezzogiorno e fa molto caldo e Morara non ha più il fisico!
Così andiamo a cercare un posto per fare uno spuntino e entriamo in in irish pub.
Ci facciamo un paio di birrette e un po' dubbiosi ordiniamo delle cozze...spettacolari! Pulite, con il loro liquido e una cremina con l'odore del bacon.
L'imbarco apre alle due e ormai manca mezz'ora quindi arriviamo là che c'è già una fila gigantesca e praticamente saliamo per ultimi.
Va be', ormai è andata. Io mi siedo di fianco a una coppia, Joyce e John con i quali scambiamo quattro chiacchiere per tutto il viaggio. Che dura ben più di un ora e mezza.
Alla fine vediamo i primi movimenti.
Sulla barca c'è una naturalista e un fotografo, lei ci spiega cosa stiamo vedendo e riconosce le balene che avvistiamo dalla coda (credo Job e Contact). Nomina anche gli uccelli che vediamo e dei pesci sole (che probabilmente vede solo lei...). Le foto del fotografo dopo le troverò sulla pagina facebook perché le nostre sì, sono belle però...
Alla fine di tutto è stato emozionante e divertente. Certo, c'era un sacco di gente però loro si spostavano e alla fine abbiamo visto tutti qualcosa.
Il ritorno in porto però è stato molto più traumatico perché il sole stava scendendo e perché credo la barca viaggiasse a una velocità improponibile. Un freddo polare!!
Appena sbarcati ci siamo fiondati in birreria (c'è un Beerworks sulla Main).
Due birrette e un piatto completo di clam chowder e Lobster roll.
Di corsa in albergo, doccia super calda e nanna.
Facciamo una tirata unica se escludiamo una piccola sosta sul fiume per fare un paio di foto.
Ovviamente arriviamo molto presto ma ci proviamo.
La signora che ci ha accolto (non so se la padrona) stava sistemando la sala della colazione e ci ha dato il benvenuto. Ovviamente ci ha detto che era presto ma potevamo lasciare la macchina e le valige poi ci ha chiesto se avevamo bisogno di indicazioni e io gli ho detto che volevamo andare a vedere le balene così lei ha telefonato alla compagnia e ha prenotato per le due e mezza. Gentilissima!
Poi ha pensato un attimo, è andata a vedere una cosa e ci ha dato anche la camera!
Così mettiamo dentro le valige e usciamo verso Main. Per prima cosa andiamo a riscattare i biglietti poi proviamo a iniziare la passeggiata che dal porto si sviluppa lungo la spiaggia ma è mezzogiorno e fa molto caldo e Morara non ha più il fisico!
Così andiamo a cercare un posto per fare uno spuntino e entriamo in in irish pub.
Ci facciamo un paio di birrette e un po' dubbiosi ordiniamo delle cozze...spettacolari! Pulite, con il loro liquido e una cremina con l'odore del bacon.
L'imbarco apre alle due e ormai manca mezz'ora quindi arriviamo là che c'è già una fila gigantesca e praticamente saliamo per ultimi.
Va be', ormai è andata. Io mi siedo di fianco a una coppia, Joyce e John con i quali scambiamo quattro chiacchiere per tutto il viaggio. Che dura ben più di un ora e mezza.
Alla fine vediamo i primi movimenti.
Sulla barca c'è una naturalista e un fotografo, lei ci spiega cosa stiamo vedendo e riconosce le balene che avvistiamo dalla coda (credo Job e Contact). Nomina anche gli uccelli che vediamo e dei pesci sole (che probabilmente vede solo lei...). Le foto del fotografo dopo le troverò sulla pagina facebook perché le nostre sì, sono belle però...
Alla fine di tutto è stato emozionante e divertente. Certo, c'era un sacco di gente però loro si spostavano e alla fine abbiamo visto tutti qualcosa.
Il ritorno in porto però è stato molto più traumatico perché il sole stava scendendo e perché credo la barca viaggiasse a una velocità improponibile. Un freddo polare!!
Appena sbarcati ci siamo fiondati in birreria (c'è un Beerworks sulla Main).
Due birrette e un piatto completo di clam chowder e Lobster roll.
Di corsa in albergo, doccia super calda e nanna.
lunedì 19 agosto 2019
Day 12 - Millinocket
Colazione con waffle e Nutella.
Si parte verso l'interno del Maine. A caccia di alci...
La decisione è quella di fare strade normali (highway) e quindi ci metteremo un po'.
Si parte verso l'interno del Maine. A caccia di alci...
La decisione è quella di fare strade normali (highway) e quindi ci metteremo un po'.
PRIMA TAPPA: Rumford, cittadina un tempo ricca di fabbriche e cartiere che funzionavano grazie alla forza dell'acqua.
Scendiamo giusto dalla macchina per fare due passi.
Scendiamo giusto dalla macchina per fare due passi.
SECONDA TAPPA: Bangor, la città del Re! Tappa veloce per la foto di rito davanti al cancello di casa e per rifocillarci velocemente con una pizza.
TERZA TAPPA: Millonocket e il nostro motel...
Arriviamo abbastanza presto ma ci danno la camera. Va be', bisogna accontentarsi a volte!
Decidiamo di andare a fare un giro sperando di avvistare un moose...
Ovviamente giriamo per due ore a vuoto e viene anche a piovere e alla fine ci rinuncio: le alci non entreranno nella mia vita. Speriamo ancora nelle balene però!!
Arriviamo abbastanza presto ma ci danno la camera. Va be', bisogna accontentarsi a volte!
Decidiamo di andare a fare un giro sperando di avvistare un moose...
Ovviamente giriamo per due ore a vuoto e viene anche a piovere e alla fine ci rinuncio: le alci non entreranno nella mia vita. Speriamo ancora nelle balene però!!
Cena al River Driver dove ceniamo e mangiamo anche discretamente.
Usciti sul lago dopo cena il cielo ci regala un tramonto rosato.
Nanna.
Usciti sul lago dopo cena il cielo ci regala un tramonto rosato.
Nanna.
domenica 18 agosto 2019
Day 11 - North Conway
Colazione presto ma giù è già pieno di famiglie con bimbi. Però sono tranquilli.
Partiamo senza sapere bene dove andremo perché i giri che avevo pensato io sono troppo lunghi e perché il tempo è quello che è.
Alla fine decidiamo per l'Echo Lake: prima andiamo in macchina fino in cima e poi scendiamo al lago e parcheggiamo pagando al ranger l'ingresso.
Facciamo il giro del lago e iniziamo a salire. La passeggiata e piacevole in mezzo al bosco, c'è solo lo strappo per raggiungere il costone che è un po' più duro ma noi ce la facciamo!
Ci riposiamo cinque minuti in cima e poi cominciamo la discesa.
Visto che e presto quando arriviamo giù facciamo un giro in macchina fino a Jackson (non c'è nulla) e poi andiamo a fare la spesa così mangiamo quando ritorniamo in camera.
Ci guardiamo anche "The bird box" su Netflix.
Poi riposino e usciamo a cena per andare in birreria: due frittini e passa la paura.
Anche stasera andiamo a letto contenti.
Partiamo senza sapere bene dove andremo perché i giri che avevo pensato io sono troppo lunghi e perché il tempo è quello che è.
Alla fine decidiamo per l'Echo Lake: prima andiamo in macchina fino in cima e poi scendiamo al lago e parcheggiamo pagando al ranger l'ingresso.
Facciamo il giro del lago e iniziamo a salire. La passeggiata e piacevole in mezzo al bosco, c'è solo lo strappo per raggiungere il costone che è un po' più duro ma noi ce la facciamo!
Ci riposiamo cinque minuti in cima e poi cominciamo la discesa.
Visto che e presto quando arriviamo giù facciamo un giro in macchina fino a Jackson (non c'è nulla) e poi andiamo a fare la spesa così mangiamo quando ritorniamo in camera.
Ci guardiamo anche "The bird box" su Netflix.
Poi riposino e usciamo a cena per andare in birreria: due frittini e passa la paura.
Anche stasera andiamo a letto contenti.
sabato 17 agosto 2019
Day 10 - North Conway
Ah, mi sono scordata di scrivere che in hotel c'è Forattini, sì il disegnatore italiano.
Colazione e partenza in tabella di marcia.
Avevamo paura per il tempo ma fortunatamente stanotte si è sfogato con un bel temporale.
PRIMA TAPPA: Flume Forge arriviamo dopo un'ora di strada e entriamo per fare la passeggiata. Carino ma molto affollato. Assomiglia moltissimo alle grotte del Caglieron che abbiamo fatto l'anno scorso.
SECONDA TAPPA: ripartiti sempre in tabella arriviamo alle due a North Conway ma la camera non è pronta così facciamo una capatina in birreria visto che abbiamo un buchino da riempire.
Ritorniamo per prendere possesso della camera e facciamo il primo bucato del viaggio.
Poi andiamo a fare shopping...amo il New Hampshire!
Ritorniamo per prendere possesso della camera e facciamo il primo bucato del viaggio.
Poi andiamo a fare shopping...amo il New Hampshire!
Micheal Kors per me e Ralph Lauren per il Ciccio.
Dopo ovviamente non abbiamo fame visto lo spuntino che abbiamo fatto alle tre.
Decidiamo per una pizzetta di Pizza Hut (posto infimissimo).
E dopo a nanna sempre più presto.
Dopo ovviamente non abbiamo fame visto lo spuntino che abbiamo fatto alle tre.
Decidiamo per una pizzetta di Pizza Hut (posto infimissimo).
E dopo a nanna sempre più presto.
venerdì 16 agosto 2019
Day 9 - Stowe
Sveglia e colazione a buffet (a pagamento, 25 dollari).
Scendiamo in paese per fare il Rec Path che dovrebbe essere una passeggiata... sì ma sono cinque miglia ad andare e cinque a tornare!
Anche se tutto pavimentato (leggi asfaltato) è comunque una bella scarpinata.
Va be', li facciamo tutti con sosta a sorpresa alla Idletime Brewery. Davvero buono tutto, sia il mangiare che le birre.
Torniamo in albergo a riposare.
Ci addormentiamo e rischiamo di arrivare tardi a cena in albergo (prenotato per le sette e trenta).
Ceniamo con una bottiglia di pinot nero che comprato al market sarebbe costato massimo 15 dollari (55 dollari) e due steak che alla fine non erano malaccio.
Risaliamo le scale e andiamo a letto.
Va be', li facciamo tutti con sosta a sorpresa alla Idletime Brewery. Davvero buono tutto, sia il mangiare che le birre.
Torniamo in albergo a riposare.
Ci addormentiamo e rischiamo di arrivare tardi a cena in albergo (prenotato per le sette e trenta).
Ceniamo con una bottiglia di pinot nero che comprato al market sarebbe costato massimo 15 dollari (55 dollari) e due steak che alla fine non erano malaccio.
Risaliamo le scale e andiamo a letto.
giovedì 15 agosto 2019
Day 8 - I ponti coperti
Partenza dopo una colazione triste e misera in questo posto pieno di gente strana...
Ritorniamo sui nostri passi per imboccare la strada 2 che ci porterà al MassMoca.
PRIMA TAPPA: Shellburne Falls e il suo pittoresco ponte dei fiori. Davvero grazioso!
SECONDA TAPPA: arriviamo a North Adams alle dieci esatte, parcheggiamo e entriamo.
E' stata una tappa aggiunta all'ultimo e io ne sono contenta (Mauro invece no!) ma me lo aspettavo.
Per me invece è stata interessante e poi a me piace imparare cose nuove e anche dentro a un museo di arte contemporanea se ne possono imparare!
TERZA TAPPA: sosta pranzo perfetta al Vermont Country Store di Weston con giretto dentro al negozio delle meraviglie. Ma presto che bisogna fare un sacco di chilometri!
QUARTA TAPPA: i ponti coperti.
All'inizio avevo programmati di fermarmi spesso ma poi aggiungendo il museo sarebbe stato impossibile farli tutti. E in effetti alla fine non ne sarebbe valsa al pena...visto uno o due, visti tutti!
Nell'ordine: il Middle Bridge di Woodstock, Taftsville, idue ponti di Northfield Falls.
QUINTA TAPPA: arriviamo a Stowe verso le sei ma perché alla fine abbiamo saltato l'ultima tappa prevista cioè Ben & Jerry. Peccato.
L'hotel è grande ma col senno del poi non vale assolutamente i soldi spesi! Costa più del Cipryaner e non si capisce il perché...a parte la storia della famiglia Trapp.
Ci consoliamo in birreria con wurstel e cotoletta e ovviamente un paio di birre.
L'hotel è grande ma col senno del poi non vale assolutamente i soldi spesi! Costa più del Cipryaner e non si capisce il perché...a parte la storia della famiglia Trapp.
Ci consoliamo in birreria con wurstel e cotoletta e ovviamente un paio di birre.
Ah, ho guidato io!
Notte.
Notte.
mercoledì 14 agosto 2019
Day 7 - Newport to Brattleboro
Sveglia presto e Mauro ha un'idea: andiamo subito a fare una passeggiata (anche perché sembra che non piova!).
Parcheggiamo tra l'università e The Breakers e ci incamminiamo lungo il Cliff: le ville sono maestose, il tempo nuvoloso e la camminata mattutina ci ha messo appetito.
Ritorniamo verso il nostro grazioso Inn e facciamo la doccia. Scendiamo a colazione e la sorpresa è la saletta della colazione estremamente graziosa e la signora che gestisce il tutto con cortesia e competenza! Tutto buonissimo!
Pronti via si parte alla scoperta dei primi fari lungo la costa.
Parcheggiamo tra l'università e The Breakers e ci incamminiamo lungo il Cliff: le ville sono maestose, il tempo nuvoloso e la camminata mattutina ci ha messo appetito.
Ritorniamo verso il nostro grazioso Inn e facciamo la doccia. Scendiamo a colazione e la sorpresa è la saletta della colazione estremamente graziosa e la signora che gestisce il tutto con cortesia e competenza! Tutto buonissimo!
Pronti via si parte alla scoperta dei primi fari lungo la costa.
PRIMA TAPPA: il Castle Hill non è raggiungibile, oppure noi non troviamo il sentiero ma comunque non vogliamo farci sparare dietro.
SECONDA TAPPA: il Beavertail è molto grazioso con un piccolo acquario gestito da volontari e in museo su una bella scogliera.
TERZA TAPPA: passaggio a Narragansett poi verso Point Judith. Questo faro invece è della guardia costiera quindi non si può entrare. Ci limitiamo perciò ad ammirare il panorama dal di fuori della recinzione.
QUARTA TAPPA: Watch Hill è un faro non più in uso gestito da un'associazione locale.
QUINTA TAPPA: arriviamo a Mystic giusto in tempo per mangiare una pizza!
Dove? Ovviamente nella famosa pizzeria del film omonimo con Julia Roberts che nei tv appesi alle pareti viene riprodotto in loop.
Il giro a Seaport salta per mancanza di tempo 8e perché il biglietto costa molto).
SESTA TAPPA: da qui sono un bel po' di chilometri fino a Bratlleboro, circa 200, per fortuna quasi tutti di Interstate. Mauro è stanco ma per fortuna alla fine arriviamo nel ridente paesino che ci aspetta per la notte.
L'albergo è un po' ammuffito e non ha lo charme previsto. Per fortuna la birreria è lì di fianco e ci sta aspettando.
Un paio di birrette con spuntino annesso (trota affumicata con crostini) e poi nanna.
L'albergo è un po' ammuffito e non ha lo charme previsto. Per fortuna la birreria è lì di fianco e ci sta aspettando.
Un paio di birrette con spuntino annesso (trota affumicata con crostini) e poi nanna.
martedì 13 agosto 2019
Day 6 - Newport
Sveglia, colazione e partenza regolari.
Salutiamo Micheal Parretti e siamo sulla strada.
Peccato che è molto nuvoloso e le previsioni per oggi dicono pioggia e ancora pioggia.
Salutiamo Micheal Parretti e siamo sulla strada.
Peccato che è molto nuvoloso e le previsioni per oggi dicono pioggia e ancora pioggia.
PRIMA TAPPA: Bourne, pensavo fosse una sosta da niente e invece si è rivelata molto interessante.
Siamo arrivati alla vecchia stazione di posta di Aptucxet e da qui si va alla ciclo-pedonale che costeggia il canale di Cape Cod così ci siamo potuti avvicinare al secondo ponte che ci siamo accorti essere basculante per la ferrovia. Davvero ingegnoso!
Siamo arrivati alla vecchia stazione di posta di Aptucxet e da qui si va alla ciclo-pedonale che costeggia il canale di Cape Cod così ci siamo potuti avvicinare al secondo ponte che ci siamo accorti essere basculante per la ferrovia. Davvero ingegnoso!
SECONDA TAPPA: New Bedford e il museo della pesca alla balena. Carino e istruttivo. Peccato per la pioggia battente che ci ha impedito di fare una passeggiata per la città nel quartiere storico.
TERZA TAPPA: sotto una pioggia scrosciante ci siamo diretti a Newport e abbiamo azzeccato alla prima il ponte a pagamento! Ma c'è il casellante quindi nessun problema.
Preso possesso della camera e poi per fortuna dopo un po' ha smesso di piovere.
Usciti con il nostro k-way siamo entrati in un pub irlandese poco oltre l'albergo. Hamburger e Guinness e per stasera cena al ristorante White House prenotato tramite Open Table.
Dopo il panino siamo anche riusciti ad arrivare fino alla parte nord del Cliff walk.
C'era un'umidità tremenda e io non ero in formissima poi ha ricominciato a piovere...
Di corsa siamo ritornati in albergo: mi sono infilata sotto una doccia totale e interminabile.
Ahhhh....
Preso possesso della camera e poi per fortuna dopo un po' ha smesso di piovere.
Usciti con il nostro k-way siamo entrati in un pub irlandese poco oltre l'albergo. Hamburger e Guinness e per stasera cena al ristorante White House prenotato tramite Open Table.
Dopo il panino siamo anche riusciti ad arrivare fino alla parte nord del Cliff walk.
C'era un'umidità tremenda e io non ero in formissima poi ha ricominciato a piovere...
Di corsa siamo ritornati in albergo: mi sono infilata sotto una doccia totale e interminabile.
Ahhhh....
Riposino e alle 7 e mezza usciamo per la cena.
Per arrivare al ristorante ci facciamo un bel pezzo di strada molto carino con tanti negozi, gelaterie e...turisti!
All'inizio non sembra gran che: buio e l'accoglienza non è sembrata entusiasta. Ci siamo accomodati al bar nell'attesa.
Invece alla fine siamo stati contentissimi e abbiamo mangiato bene. La nostra cameriera ci ha chiesto di dove eravamo e quanto le abbiamo detto di Bologna ha detto che c'è un ristorante gestito da una coppia di Bologna! Peccato che non ci possiamo passare!
Passeggiata fino all'albergo e poi a nanna.
Invece alla fine siamo stati contentissimi e abbiamo mangiato bene. La nostra cameriera ci ha chiesto di dove eravamo e quanto le abbiamo detto di Bologna ha detto che c'è un ristorante gestito da una coppia di Bologna! Peccato che non ci possiamo passare!
Passeggiata fino all'albergo e poi a nanna.
lunedì 12 agosto 2019
Day 5 - Martha's Vineyard
Sveglia all'alba che tanto ormai sono abituata e poi alle nove siamo già a letto!
Arriviamo a Falmouth che mancano venti minuti alle otto. Facciamo il biglietto e aspettiamo l'imbarco. Non siamo in tanti ma piano piano arriva gente fino agli ultimi due che arrivano di corsa alle nove. Sold out! Si parte.
In circa mezz'ora siamo arrivati. Scendiamo a Oak Bluff che c'è un casino di gente. Ma visto che la fame è tanta decidiamo di fare la fila in un caffè per fare colazione. Così perdiamo un'ora e mezza buona. Corriamo agli autobus e una signora attempata e gentilissima dell'ufficio turistico seduta su una panchina ci spiega quale autobus prendere e ci fa il pass. Saliamo in direzione della scogliera, tempo di percorrenza circa 45 minuti.
Arrivati, scopriamo che gli indiani hanno negozietti e posti dove avremmo potuto mangiare stamattina! Va be', ormai è fatta. Ci prendiamo giusto un gelato per rinfrescarci un po'.
Passeggiatina riprendiamo l'autobus un'ora dopo che è murato.
In direzione opposta andiamo verso Vineyard Haven, sosta di dieci minuti nell'attesa di quello che ci riporterà a Oak Bluffs e vasca lungo la Main velocissima.
Di nuovo in paese ci infiliamo in birreria con una fresca stout e delle arachidi.
L'attesa del traghetto è lunga e affollata.
La traversata è un po' mossa ma alla fine torniamo alla base.
Per cena praticamente nei dintorni è tutto chiuso così in macchina troviamo Captain Parker's: davvero una fortuna stavolta!
Prendiamo un piattino di crudità che si sbafa praticamente tutto il Ciccio, e poi pesce cotto in modo semplice con purè e gli immancabili broccoletti. Siamo a mangiare sul patio con dei fuochi (a gas) accesi. Tutto buono e bella atmosfera.
Nanna che domani si parte.
Arriviamo a Falmouth che mancano venti minuti alle otto. Facciamo il biglietto e aspettiamo l'imbarco. Non siamo in tanti ma piano piano arriva gente fino agli ultimi due che arrivano di corsa alle nove. Sold out! Si parte.
In circa mezz'ora siamo arrivati. Scendiamo a Oak Bluff che c'è un casino di gente. Ma visto che la fame è tanta decidiamo di fare la fila in un caffè per fare colazione. Così perdiamo un'ora e mezza buona. Corriamo agli autobus e una signora attempata e gentilissima dell'ufficio turistico seduta su una panchina ci spiega quale autobus prendere e ci fa il pass. Saliamo in direzione della scogliera, tempo di percorrenza circa 45 minuti.
Arrivati, scopriamo che gli indiani hanno negozietti e posti dove avremmo potuto mangiare stamattina! Va be', ormai è fatta. Ci prendiamo giusto un gelato per rinfrescarci un po'.
Passeggiatina riprendiamo l'autobus un'ora dopo che è murato.
In direzione opposta andiamo verso Vineyard Haven, sosta di dieci minuti nell'attesa di quello che ci riporterà a Oak Bluffs e vasca lungo la Main velocissima.
Di nuovo in paese ci infiliamo in birreria con una fresca stout e delle arachidi.
L'attesa del traghetto è lunga e affollata.
La traversata è un po' mossa ma alla fine torniamo alla base.
Per cena praticamente nei dintorni è tutto chiuso così in macchina troviamo Captain Parker's: davvero una fortuna stavolta!
Prendiamo un piattino di crudità che si sbafa praticamente tutto il Ciccio, e poi pesce cotto in modo semplice con purè e gli immancabili broccoletti. Siamo a mangiare sul patio con dei fuochi (a gas) accesi. Tutto buono e bella atmosfera.
Nanna che domani si parte.
domenica 11 agosto 2019
Day 4 - Cape Cod National Seashore
Sveglia, doccia e colazione classica stile motel.
Tutto ordinato e pulitissimo.
Partiamo (con calma).
Tutto ordinato e pulitissimo.
Partiamo (con calma).
PRIMA TAPPA: Chatham, ma ci fermiamo solo al faro.
SECONDA TAPPA: Fort Hill
In mezzo al "marsh" , colori incredibili e rose rugose!
In mezzo al "marsh" , colori incredibili e rose rugose!
TERZA TAPPA: Salt Pond visitor center. Da qui volevo andare a Nauset beach ma ci dicono che il parcheggio è pieno. Quindi decidiamo di lasciare la macchina e prendere la navetta per Coast Guard Beach. Da qui e una passeggiata di circa un miglio fino a Nauset Light e poi alle tre sorelle.
QUARTA TAPPA: Arnold Lobster's, discreto. Solito casino.
QUINTA TAPPA: Race Point Beach e la vecchia stazione di salvataggio (ora under repair).
Piccola passeggiata in spiaggia.
Piccola passeggiata in spiaggia.
Al faro non si può arrivare quindi andiamo verso Provincetown. Casino assurdo per trovare da parcheggiare, facciamo un giro intorno al Pilgrims Monument, ovviamente Mauro inizia a dire "cosa c'è da vedere qui" e allora ci dirigiamo mogi mogi verso il motel.
Ci riposiamo un attimo e poi usciamo a cena.
Prima fregatura del viaggio...Hearth'n Kettle. Quando le recensioni è meglio non leggerle!
Domani meglio tornare dove abbiamo mangiato ieri sera!
sabato 10 agosto 2019
Day 3 - Cape Cod
Solita sveglia e colazione.
Preparazione valigia e via verso l'Avis.
Fila incredibile fin fuori dalla porta ( va be' che l'ufficio è piccolo).
Comunque c'è la facciamo e alle 9,45 siamo fuori con la nostra Subaru Legacy blu nuova di pacca super mega tecnologica (come scopriremo strada facendo).
Fuori programma solito perché il tipo dice che la carta nuova di Mauro è "decline" e Mauro schizza (ovvio) e poi il Garmin ci mette un po' a collegarsi...
Alla fine si parte (io intanto chiamo Unicredit per rassicurazioni sulla nostra carta).
Preparazione valigia e via verso l'Avis.
Fila incredibile fin fuori dalla porta ( va be' che l'ufficio è piccolo).
Comunque c'è la facciamo e alle 9,45 siamo fuori con la nostra Subaru Legacy blu nuova di pacca super mega tecnologica (come scopriremo strada facendo).
Fuori programma solito perché il tipo dice che la carta nuova di Mauro è "decline" e Mauro schizza (ovvio) e poi il Garmin ci mette un po' a collegarsi...
Alla fine si parte (io intanto chiamo Unicredit per rassicurazioni sulla nostra carta).
PRIMA TAPPA: J.F. Kennedy Library
Uno stop veloce è d'obbligo in questo mausoleo dedicato alla memoria del più grande Presidente della storia recente americana. Anche solo per l'architettura dell'edificio (costruito dallo stesso architetto della piramide del Louvre, Ieoh Ming Pei).
Uno stop veloce è d'obbligo in questo mausoleo dedicato alla memoria del più grande Presidente della storia recente americana. Anche solo per l'architettura dell'edificio (costruito dallo stesso architetto della piramide del Louvre, Ieoh Ming Pei).
Traffico permettendo proviamo a uscire da Boston e alle 11,30 siamo in coda sulla 93.
Bivio per la Hwy 3 e ovviamente ci sono lavori in corso!
Bivio per la Hwy 3 e ovviamente ci sono lavori in corso!
SECONDA TAPPA: Plymouth.
Prima facciamo una sosta al monumento dedicato ai Padri Fondatori poi andiamo diretti al Lobster Hut e ci facciamo il primo Lobster roll della stagione! Ottimo. Chissà come saranno gli altri!
Dopo facciamo una passeggiata dal mulino fino alla roccia e poi andiamo a Plimuth Plantation.
Niente di che, giusto per sgranchirci le gambe.
Prima facciamo una sosta al monumento dedicato ai Padri Fondatori poi andiamo diretti al Lobster Hut e ci facciamo il primo Lobster roll della stagione! Ottimo. Chissà come saranno gli altri!
Dopo facciamo una passeggiata dal mulino fino alla roccia e poi andiamo a Plimuth Plantation.
Niente di che, giusto per sgranchirci le gambe.
Di nuovo in strada sulla 3 per un po' va bene ma all'improvviso siamo fermi.
Usciamo, deve esserci un incidente.
Ma tanto alla fine c'è un ponte da fare e lo devono fare tutti...
Usciamo, deve esserci un incidente.
Ma tanto alla fine c'è un ponte da fare e lo devono fare tutti...
TERZA TAPPA: Sandwich.
Ci mettiamo un bel po' ma alla fine passiamo e dopo la strada e più scorrevole.
Alle cinque spaccate siamo nel parcheggio e non si paga più. Quindi facciamo la nostra passeggiata di mezz'ora (pensavo fosse più lunga la passerella) ma comunque il paesaggio è affascinante.
Ripartiamo e in mezz'ora spaccata siamo al motel a south Yarmouth.
Ci mettiamo un bel po' ma alla fine passiamo e dopo la strada e più scorrevole.
Alle cinque spaccate siamo nel parcheggio e non si paga più. Quindi facciamo la nostra passeggiata di mezz'ora (pensavo fosse più lunga la passerella) ma comunque il paesaggio è affascinante.
Ripartiamo e in mezz'ora spaccata siamo al motel a south Yarmouth.
Il buon signor Parretti ci accoglie insieme alla moglie Holly e ci consegna le chiavi della lussuosa suite numero otto . Carinissimo e accogliente .
Doccetta e poi cena al Riverway consigliatoci da loro.
Doccetta e poi cena al Riverway consigliatoci da loro.
Usciamo a piedi per correre subito alla macchina perché incomincia a piovere forte.
C'è un po' da aspettare ma intanto ci facciamo una birra.
Io prendo un piattone di linguine con scampi, capesante, vongole con un sugo rosso dolciastro e piccante. Mauro un Lobster fritto.
C'è un po' da aspettare ma intanto ci facciamo una birra.
Io prendo un piattone di linguine con scampi, capesante, vongole con un sugo rosso dolciastro e piccante. Mauro un Lobster fritto.
Ottimo e abbondante (anche troppo) annaffiato con un paio di Samuel Adams.
Belli sazi torniamo in camera. Mauro fa bucato e io dormo!
Belli sazi torniamo in camera. Mauro fa bucato e io dormo!
venerdì 9 agosto 2019
Day 2 - Boston
Sveglia solita (io). Mauro come al solito non dorme.
Colazione e via.
Prendiamo la metro circa nell'ora di punta tanto per farci del male. Però riusciamo ad arrivare ad Harvard. Facciamo la nostra visita ai due musei (carini) e passiamo un paio d'ore tra fiori di vetro, animali impagliati e maschere tribali.
Fuori nei giardini e tra le costruzioni storiche intanto è arrivata un sacco di gente. Tutti a toccare i piedi a John Harvard!
Colazione e via.
Prendiamo la metro circa nell'ora di punta tanto per farci del male. Però riusciamo ad arrivare ad Harvard. Facciamo la nostra visita ai due musei (carini) e passiamo un paio d'ore tra fiori di vetro, animali impagliati e maschere tribali.
Fuori nei giardini e tra le costruzioni storiche intanto è arrivata un sacco di gente. Tutti a toccare i piedi a John Harvard!
Riprendiamo la metro e scendiamo a Kendall per andare a Cambridge Brewing Co. Birra buona ma cibo pessimo...
Dopo facciamo una capatina al MiT che pensavo molto più grande. Ci sono comunque cose interessanti da vedere.
Dopo facciamo una capatina al MiT che pensavo molto più grande. Ci sono comunque cose interessanti da vedere.
Con l'autobus torniamo di là dal Charles River (si vede l'insegna della Citgo) e scendiamo proprio davanti alla libreria. Facciamo la visita che non siamo riusciti a dare ieri. Peccato che c'era un tipo che parlava da schifo e non ho capito una fava di quello che diceva. Poi siamo stati al Prudential Center e abbiamo fatto acquistoni!!! Una maglietta UA per il Ciccio di Boston con l'aragosta.
Di nuovo a prendere la metro per andare in albergo a riposare un paio d'ore prima della birretta serale.
Peccato che il Trillium Beergarden sia murato per cui cerchiamo un posto a sedere lungo il molo.
Di nuovo a prendere la metro per andare in albergo a riposare un paio d'ore prima della birretta serale.
Peccato che il Trillium Beergarden sia murato per cui cerchiamo un posto a sedere lungo il molo.
La scelta non è azzeccatissima sia per il cibo che per il servizio ma va bene lo stesso.
Domani si parte!
Domani si parte!
giovedì 8 agosto 2019
Day 1 - Boston, porta d'America
Stanotte non è andata malaccio: prima verso le tre e poi alle cinque e mezza, praticamente come a casa.
Nella notte nel frattempo è arrivata una mail che la valigia è arrivata e sarà consegnata in giornata. Prima provo a chiamare il corriere che mi dice che loro non hanno ancora nulla. Poi chiamo il numero della British: gli uffici aprono alle sette e mezza ma dicono di andare sulla pagina dei bagagli smarriti e con il numero che mi hanno dato ieri controllo le informazioni.
Doccia e colazione che non sarà eccezionale ma per 12 dollari ti tappa il buco mattutino e si parte.
Ribadiamo al desk che ci deve arrivare la valigia a nome Morara e usciamo.
Siamo un po' più calmi...
Iniziamo il percorso del Freedom Trail da dietro la Feneuil Hall. Sembra di essere a Oz e di seguire il sentiero dorato!
Nella notte nel frattempo è arrivata una mail che la valigia è arrivata e sarà consegnata in giornata. Prima provo a chiamare il corriere che mi dice che loro non hanno ancora nulla. Poi chiamo il numero della British: gli uffici aprono alle sette e mezza ma dicono di andare sulla pagina dei bagagli smarriti e con il numero che mi hanno dato ieri controllo le informazioni.
Doccia e colazione che non sarà eccezionale ma per 12 dollari ti tappa il buco mattutino e si parte.
Ribadiamo al desk che ci deve arrivare la valigia a nome Morara e usciamo.
Siamo un po' più calmi...
Iniziamo il percorso del Freedom Trail da dietro la Feneuil Hall. Sembra di essere a Oz e di seguire il sentiero dorato!
La seconda tappa è la casa di Paul Revere, poi c'è la Old North Church. Da qui andiamo dritti alla Constitution passando sul ponte di ferro. Visitiamo la più antica nave da guerra al mondo!
Così arriviamo fino al Bunker Hill.
Saliamo i 294 scalini e...ormai mi viene una sincope! Non ne vale la pena ma è gratis.
A un centinaio di metri o poco più entriamo alla Warren Tavern, una Samuel Adams per iniziare. Da mangiare haddock e vongole fritte!
Dopo andiamo a prendere la metro per tornare in albergo e sperare di trovare la valigia.
Detto fatto: c'è!!!! L'hanno consegnata!
Mauro ovviamente è felicissimo e io più rilassata. Ci rinfreschiamo perché siamo sudati spolti e usciamo di nuovo.
Con la metro arriviamo fino al Museum of Fine Arts e raggiungiamo prima l'Isabella Stewart Gardener Museum: è davvero impressionante la raccolta di opere d'arte che un privato è riuscito a fare. Per fortuna che dopo ha donato tutto!
Poi facciamo una scappata per vedere il Mapparium ma iniziamo ad andare avanti e indietro in un pezzo di strada e, visto che chiude alle 17, l'ultima visita parte ai 40...
E vabbè, vedremo domani se rimane tempo.
Il museo d'arte invece oggi e aperto fino alle 22 per cui torniamo indietro.
Giriamo per le sale un po' a casaccio, è uno di quei musei che non mi lasciano il segno: molto bello e ricco ma non mi ha colpito.
I miei piedi a questo punto sono a pezzi, i sandali nuovi hanno il cinturino stretto alla caviglia (maledette le mie caviglie!) per cui inizio ad essere stanca...una bella birretta fresca con alucce di pollo??
Beerworks 3 e siamo a posto.
Rientro al Marriott e nanna.
Saliamo i 294 scalini e...ormai mi viene una sincope! Non ne vale la pena ma è gratis.
A un centinaio di metri o poco più entriamo alla Warren Tavern, una Samuel Adams per iniziare. Da mangiare haddock e vongole fritte!
Dopo andiamo a prendere la metro per tornare in albergo e sperare di trovare la valigia.
Detto fatto: c'è!!!! L'hanno consegnata!
Mauro ovviamente è felicissimo e io più rilassata. Ci rinfreschiamo perché siamo sudati spolti e usciamo di nuovo.
Con la metro arriviamo fino al Museum of Fine Arts e raggiungiamo prima l'Isabella Stewart Gardener Museum: è davvero impressionante la raccolta di opere d'arte che un privato è riuscito a fare. Per fortuna che dopo ha donato tutto!
Poi facciamo una scappata per vedere il Mapparium ma iniziamo ad andare avanti e indietro in un pezzo di strada e, visto che chiude alle 17, l'ultima visita parte ai 40...
E vabbè, vedremo domani se rimane tempo.
Il museo d'arte invece oggi e aperto fino alle 22 per cui torniamo indietro.
Giriamo per le sale un po' a casaccio, è uno di quei musei che non mi lasciano il segno: molto bello e ricco ma non mi ha colpito.
I miei piedi a questo punto sono a pezzi, i sandali nuovi hanno il cinturino stretto alla caviglia (maledette le mie caviglie!) per cui inizio ad essere stanca...una bella birretta fresca con alucce di pollo??
Beerworks 3 e siamo a posto.
Rientro al Marriott e nanna.
mercoledì 7 agosto 2019
Arrivo
Shuttle e poi metro ( due fermate) per l'hotel.
Facciamo subito check-in e saliamo alla camera 1101.
È bellissima!
Sistemo la mia valigia...e usciamo.
Nel frattempo è arrivata una mail dell'avvenuta registrazione dello smarrimento bagaglio.
Facciamo subito check-in e saliamo alla camera 1101.
È bellissima!
Sistemo la mia valigia...e usciamo.
Nel frattempo è arrivata una mail dell'avvenuta registrazione dello smarrimento bagaglio.
Facciamo due passi lungo la State fino alla Old State house e poi andiamo verso il Boston Common.
Prima tappa d'obbligo la Democracy Brewery con un bell'hamburger e una Saison fresca.
Torniamo verso l'albergo e andiamo dentro al Quincy Market poi nanna.
Io ovviamente crollo con il telefono in mano.
Prima tappa d'obbligo la Democracy Brewery con un bell'hamburger e una Saison fresca.
Torniamo verso l'albergo e andiamo dentro al Quincy Market poi nanna.
Io ovviamente crollo con il telefono in mano.
1,2,3 partenza
1
Partiti da Bologna con un'ora di ritardo a causa di un non meglio precisato guasto ai sistemi informatici di terra.
Partiti da Bologna con un'ora di ritardo a causa di un non meglio precisato guasto ai sistemi informatici di terra.
Arriviamo a Londra con 40 minuti di ritardo e aspettiamo un bel po' prima di riuscire a sbarcare.
Corsa folle per arrivare ai controlli e già ci accorgiamo che qualcosa non va.
Per fortuna ci fanno passare velocemente.(almeno è quello che spero! Incrociamo le dita..)
Altra corsa folle per andare a prendere il treno e raggiungere così il gate c56
Le gambe iniziano a fare Giacomo Giacomo...
Alla fine arriviamo alle 11 e il boarding non è ancora iniziato!
Ma ce l'abbiamo fatta!! Un mucchio di voli cancellati, secondo me con la scusa del guasto vogliono coprire lo sciopero...
Non so cosa avremmo fatto se perdevamo la coincidenza!
Imbarcati finalmente abbiamo aspettato un altra ora prima di partire ma almeno dovremmo essere sicuri che ci sono anche i bagagli.
Corsa folle per arrivare ai controlli e già ci accorgiamo che qualcosa non va.
Per fortuna ci fanno passare velocemente.(almeno è quello che spero! Incrociamo le dita..)
Altra corsa folle per andare a prendere il treno e raggiungere così il gate c56
Le gambe iniziano a fare Giacomo Giacomo...
Alla fine arriviamo alle 11 e il boarding non è ancora iniziato!
Ma ce l'abbiamo fatta!! Un mucchio di voli cancellati, secondo me con la scusa del guasto vogliono coprire lo sciopero...
Non so cosa avremmo fatto se perdevamo la coincidenza!
Imbarcati finalmente abbiamo aspettato un altra ora prima di partire ma almeno dovremmo essere sicuri che ci sono anche i bagagli.
2
A bordo procede tutto bene: anche se noi siamo stremati l'aperitivo arriva dopo un bel po'.
Con Chardonnay.
L'aereo è enorme e i tempi sono lunghi. Però alla fine il pasto arriva.
Io intanto mi riguardo Devdas che non fa mai male!
Provo a dormire un po' e forse un paio d'ore riesco ma ovviamente mi viene male al collo e alla schiena.
Mi sveglio che mancano ancora due ore e mezzo e non so cosa fare.
A un'ora ci danno uno snack e un caffè.
A bordo procede tutto bene: anche se noi siamo stremati l'aperitivo arriva dopo un bel po'.
Con Chardonnay.
L'aereo è enorme e i tempi sono lunghi. Però alla fine il pasto arriva.
Io intanto mi riguardo Devdas che non fa mai male!
Provo a dormire un po' e forse un paio d'ore riesco ma ovviamente mi viene male al collo e alla schiena.
Mi sveglio che mancano ancora due ore e mezzo e non so cosa fare.
A un'ora ci danno uno snack e un caffè.
3
Atterrati!
Tutto bene, il volo è corto (6 ore e mezzo).
Adesso si procede con la dogana.
Anche qui scorrevolissimo, solito problema con le mie impronte! Mah!
Andiamo a recuperare i bagagli e ovviamente ci deve essere l'ultima sorpresa della giornata: la valigia di Mauro non c'è.
Alla fine capiamo che una serie di valige non sono state imbarcate, tra cui la sua (hanno proprio il nominativo) per cui dobbiamo andare a dire dove alloggiamo per farcela recapitare quando arriva...se arriva! Stiamo un po' in fila poi arriva un addetta,ci fa compilare un foglio e ci liquida così...
Mauro è agitato e ce ne andiamo in albergo mogi mogi.
Atterrati!
Tutto bene, il volo è corto (6 ore e mezzo).
Adesso si procede con la dogana.
Anche qui scorrevolissimo, solito problema con le mie impronte! Mah!
Andiamo a recuperare i bagagli e ovviamente ci deve essere l'ultima sorpresa della giornata: la valigia di Mauro non c'è.
Alla fine capiamo che una serie di valige non sono state imbarcate, tra cui la sua (hanno proprio il nominativo) per cui dobbiamo andare a dire dove alloggiamo per farcela recapitare quando arriva...se arriva! Stiamo un po' in fila poi arriva un addetta,ci fa compilare un foglio e ci liquida così...
Mauro è agitato e ce ne andiamo in albergo mogi mogi.
Si parte!
Sveglia programmata e si scatta in piedi.
Tutto collaudato e si arriva in aereoporto verso le cinque.
Cerchiamo il banco British e aspettiamo che aprano il check in. Regolare fino a qui.
Coda chilometrica per i controlli per entrare ma alla fine prendiamo posizione. Mauro fa colazione.
Io passo come al solito per evitare disguidi...
Imbarco aperto. Regolare.
Un'ora sulla pista ad aspettare l'ok...non regolare!
Scopriamo che i sistemi informatici British sono tutti in tilt e che a Heathrow è tutto bloccato.
Bene ma non benissimo. Coincidenza sicuramente persa!
Mai disperare comunque!
Appena atterrati ci fiondiamo fuori (nel possibile) e cerchiamo di arrivare ai controlli (che in effetti sono semi vuoti).
Cerco di dire che abbiamo la coincidenza da prendere e la risposta è "Anche tutte queste persone!!".
Va be'. Di corsa giù a prendere il treno e poi al gate che riusciamo a leggere al volo.
Arriviamo con le gambe che tremano per la fatica e Mauro sudato fradicio...tutto fermo. L'imbarco non è nemmeno iniziato! E meno male!!!
Tutto collaudato e si arriva in aereoporto verso le cinque.
Cerchiamo il banco British e aspettiamo che aprano il check in. Regolare fino a qui.
Coda chilometrica per i controlli per entrare ma alla fine prendiamo posizione. Mauro fa colazione.
Io passo come al solito per evitare disguidi...
Imbarco aperto. Regolare.
Un'ora sulla pista ad aspettare l'ok...non regolare!
Scopriamo che i sistemi informatici British sono tutti in tilt e che a Heathrow è tutto bloccato.
Bene ma non benissimo. Coincidenza sicuramente persa!
Mai disperare comunque!
Appena atterrati ci fiondiamo fuori (nel possibile) e cerchiamo di arrivare ai controlli (che in effetti sono semi vuoti).
Cerco di dire che abbiamo la coincidenza da prendere e la risposta è "Anche tutte queste persone!!".
Va be'. Di corsa giù a prendere il treno e poi al gate che riusciamo a leggere al volo.
Arriviamo con le gambe che tremano per la fatica e Mauro sudato fradicio...tutto fermo. L'imbarco non è nemmeno iniziato! E meno male!!!
martedì 6 agosto 2019
Il solito grazie!
Ovviamente il pre partenza è una procedura consolidata oramai.
Si fanno le solite cose, si discute e ci si scalda (temperatura esterna a parte).
Alla fine tutto procede come al solito: piante portate alla mamma, chiavi, frigorifero svuotato e preparazione valigia...io odio fare la valigia!
E tutta questa ansia non fa bene, non lo sopporto...
Si fanno le solite cose, si discute e ci si scalda (temperatura esterna a parte).
Alla fine tutto procede come al solito: piante portate alla mamma, chiavi, frigorifero svuotato e preparazione valigia...io odio fare la valigia!
E tutta questa ansia non fa bene, non lo sopporto...
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